TITOLI DIGITALI

Gli Open Badge sono distintivi digitali, visualizzabili e ricchi di informazioni, che certificano competenze, capacità, appartenenza a gruppi, partecipazioni a corsi o attribuzione di crediti e che certifica determinate caratteristiche del suo possessore. 

Il badge digitale può essere facilmente condiviso sul web (pubblico e privato), visualizzato, consultato e verificato online. Questi badge possono essere ‘guadagnati’ in una vasta gamma di ambienti, che vanno dal gaming alla formazione, al conseguimento di risultati sul posto di lavoro, partecipazione ad eventi e seminari,  per certificare il conseguimento di un CERTIFICATO PROFESSIONALE all’interno del contesto lavorativo e per la creazione di percorsi di apprendimento continuativi e di crescita.

Tecnicamente, un Open Badge è un file immagine PNG o SVG che incorpora, in modo non visibile, dei ‘metadati’ in formato JSON (JavaScript Object Notation).  Possiamo considerarli come “un QRcode bello da vedere”

Sono nati nel 2011 quando la fondazione Mozilla, in collaborazione con la fondazione MacArthur, ha dato inizio al ‘progetto Open Badges’ (www.openbadges.org) ed oggi sono gestiti da una community internazionale che fa capo a 1EdTech e che  ha come obiettivo la trasformazione digitale in ambito educativo.

La versione 1.0 di Open Badge è stata lanciata nel 2013 in USA e, per iniziativa del presidente Bill Clinton, con la ‘Clinton Global Initiative: Better Futures for 2 Million Americans Through Open Badges’, è stato lanciato un programma che in un solo anno ha portato alla certificazione tramite Open Badge di oltre due milioni di studenti e lavoratori americani.
Nel 2014 la ‘Badge Alliance’ (http://www.badgealliance.org/), una rete di organizzazioni e individui con l’obiettivo di costruire l’ecosistema di open badging e far avanzare le specifiche degli open badge. Dal 1° gennaio 2017, la responsabilità di gestire le specifiche degli Open Badge e di farle evolvere è ufficialmente passata al IMS Global Learning Consortium fino ai giorni nostri con il trasferimento a 1EdTech.

Lo standard Open Badge descrive un formato open source per il confezionamento delle informazioni incorporate (metadati) nell’immagine e la rendono unica per ogni destinatario.
Le informazioni come, ad esempio, chi lo ha emesso, a chi è stato rilasciato, i criteri richiesti per conseguirlo, …e tante altre sono leggibili e verificabili in tempo reale da tutte le applicazioni conformi allo standard.
Alcuni metadati sono obbligatori, altri opzionali (Alignment, Revocation, Tag,…) e servono per descrivere meglio il contesto che il Badge rappresenta.
Esistono diverse importanti differenze tra i badge fisici (ad esempio i certificati cartacei) e quelli digitali che rendono l’impiego degli Open Badge particolarmente efficace che ora andremo a scoprire

Usare i badge per valorizzare le competenze

Attestati di partecipazione a percorsi di apprendimento formale – ad esempio corsi tecnici o manageriali, singoli o nell’ambito di percorsi strutturati di formazione aziendale continua. A tali percorsi vengono spesso associati esami e test di verifica delle competenze acquisite durante il percorso.

Certificazioni professionali tecniche, di specialità o di prodotto – come quelle rilasciate da organismi internazionali (UNI/ISO, ITIL, ISO, IEEE, e tantissimi altri) o da vendor di prodotti software o dispositivi. Per questa tipologia di badge è sempre previsto un esame di verifica delle competenze acquisite.

Attestati di appartenenza a gruppi – ad esempio a club sportivi, circoli ricreativi, organizzazioni sindacali, etc.

Attestazione di credenziali tradizionali – ad esempio diplomi di scuola, Lauree triennali o magistrali, Dottorati di ricerca, qualità, etc.

Attestati di partecipazione ad occasioni di apprendimento informale – ad esempio eventi, incontri, formazione on-the-job, tutoraggio, etc.

UN CURRICULUM DIGITALE

Uno degli aspetti chiave nel successo di un sistema di Badge è la sua credibilità che, come evidenziato nell’immagine, dipende da tre principali elementi:

Merito
Il valore del Badge deve essere riconosciuto ed apprezzato da chi lo riceve e, soprattutto, da chi lo visualizza (ad esempio un recruiter) come testimonianza dei conseguimenti e dei successi del suo possessore.
Affidabilità
Tutta la catena di ambienti ed applicazioni che entrano in gioco nella gestione dei badge deve essere affidabile, veritiero e NON FALSIFICABILE.
Consistenza
I badge devono essere assegnati in base a ‘criteri’ che siano idonei per la certificazione delle competenze ‘testimoniate’ dal badge. Ad esempio, se un badge certifica il possesso di competenze su un determinato dispositivo, i criteri per il conseguimento del badge devono prevedere dei test che effettivamente permettano di valutare se il candidato realmente sa utilizzare quel dispositivo.
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I titoli di studio tradizionali non sono sufficienti a certificare le competenze necessarie a proporre in modo efficace le persone sul mercato del lavoro. Sono anche le abilità intrinseche degli individui, le buone pratiche e le competenze apprese da ciascuno tramite formazione continua od altri tipi di esperienze all’interno ed al di fuori del posto di lavoro che danno valore al curriculum personale di ciascuno e lo rendono apprezzato sul mercato del lavoro.

I Badge digitali introdotti con questo servizio permettono di tracciare in modo efficace i risultati conseguiti nel percorso professionale (ma anche extraprofessionale) di ciascuno e di condividere tali risultati in modo semplice, sicuro e verificabile. 

Gli Open Badge sono le nostre credenziali portatili: possiamo guadagnare e raccogliere badge, anche pubblicati da organizzazioni diverse, e visualizzarli in modo da rappresentare le nostre competenze e le nostre capacità. Possiamo condividerli in una pagina che descrive il nostro Profilo sui nostri social media preferiti.